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Fiesso Umbertiano Sito ufficiale del Comune

Provincia di Rovigo - Regione del Veneto.


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Dove rivolgersi

Polizia Locale
Telefono  +39 0425 741300
Responsabile  dott.ssa Sonia Bertolini
Fax  +39 0425 741310
Email  vigili@comunefiessoro.it

Denuncia di possesso di esemplari di specie esotiche invasive

 

Le "Specie esotiche invasive" costituiscono una delle principali causa di perdita di biodiversità, con gravi ripercussioni agli ecosistemi naturali ed ingenti danni economici. Si tratta delle specie di animali e di piante originarie di altre regioni geografiche (volontariamente o accidentalmente introdotte sul territorio nazionale), che hanno sviluppato la capacità di costituire e mantenere popolazioni vitali allo stato selvatico e che si insediano talmente bene da rappresentare una vera e propria minaccia.
Per contrastare questo fenomeno il 14 febbraio 2018 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 230 del 15 dicembre 2017, pubblicato in G.U. il 30 gennaio 2018.
Il Decreto stabilisce che chi detiene uno o più esemplari di specie esotiche inclusi negli elenchi delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale o nazionale è tenuto a farne denuncia al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare entro i termini previsti dall'articolo 26 del decreto.
E’ possibile continuare a detenere specie esotiche invasive come animali da compagnia, a condizione di:
- fare denuncia del possesso dell’esemplare;
- custodire l’esemplare in modo che non sia possibile la sua fuga o il rilascio nell’ambiente naturale;
- impedirne la riproduzione.

La denuncia di possesso deve avvenire inviando l’apposito modulo di denuncia (o di tutte le informazioni in esso contenute) tramite PEC (all’indirizzo: pnm-II@pec.minambiente.it), raccomandata con ricevuta di ritorno (all’indirizzo: Ministero dell’Ambiente, Direzione Protezione Natura, Divisione II, Via Cristoforo Colombo n. 44 - 00147 – Roma), oppure fax (al numero: 06-57223468). La ricevuta di PEC, fax o raccomandata accerterà l’avvenuta denuncia.
Alla denuncia di possesso deve essere allegata una copia del documento di identità.

Per ogni chiarimento in merito rivolgersi all'Ufficio di Polizia Locale del Comune di Fiesso Umbertiano.


Decreto Legislativo n. 230 del 15 dicembre 2017

Lista di specie esotiche invasive di rilevanza unionale di cui al Regolamento UE 1143/2014, presenti in Italia.

Regolamento U.E. n.1143/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014

Modulo per la denuncia

 


Per saperne di più:

Chi possiede una testuggine palustre americana Trachemys scripta (scripta o elegans) entro il 14 agosto 2018 si deve formalmente comunicare al Ministero dell'Ambiente il possesso dell'animale ed impegnarsi a una serie di condizioni come il divieto di riproduzione, trasporto, acquisto, vendita, scambio, rilascio e allevamento di tali animali.
Se l'esemplare vive fuori casa in un laghetto esterno, devono essere adottate tutte le misure possibili per impedirne la fuga e la riproduzione.
Le ragioni di questo provvedimento è il tentativo di proteggere la nostra biodiversità dall'arrivo di specie invasive introdotte nei nostri ecosistemi dal rilascio in libertà degli esemplari che a partire dagli anni '60 del secolo scorso erano di libera vendita nei negozi di animali. Si acquistavano molto piccole, non considerando che sarebbero cresciute molto.
"La stragrande maggioranza di queste tartarughine neonate moriva nei primi mesi dall'acquisto a causa di condizioni di vita inadeguate, cibo errato, incuria, maltrattamenti etc. Le poche che riuscirono a farcela tuttavia diventarono grandi nel giro di pochi anni. Il record di lunghezza del carapace per una Trachemys scripta elegans è di 28,9 cm, una dimensione notevole che richiede un apposito terracquario lungo minimo un metro o un laghetto esterno. Dato che non tutti possono permettersi di ospitare una creatura grande, longeva, mordace e neanche particolarmente simpatica o affezionata ai suoi umani, la soluzione di molti fu di "ridarle la libertà, un poco sottile eufemismo che significava "abbandonarla un po' dove capita", dai parchi cittadini ai boschi più remoti". (National geographic - I giorni della tartaruga aliena).
Alcune morirono, altre, considerando il clima mite dell'Italia e dell'Europa meridionale, riuscirono a sopravvivere e a riprodursi, dando così inizio ad una vera e propria invasione: infatti il problema principale è che le trachemys scripta vanno in competizione con l'unica specie palustre europea, la più piccola e meno variopinta testuggine palustre la "Emy orbicularis"... "Una bestia che, come le cugine americane del resto, nessuno si sarebbe mai sognato di tenere in casa in una vaschetta con una palma di plastica se non fosse stato per la forza del marketing americano, ma la cui presenza nelle nostre acque interne è importante per il mantenimento degli equilibri delle catene trofiche. L'impatto dei cambiamenti ambientali, ad esempio la bonifica delle paludi e la presenza del competitore alloctono, sono stati tali da portare la nostra testuggine sull'orlo dell'estinzione locale in molte zone d'Italia". (National geographic - I giorni della tartaruga aliena).

Si confida quindi nel senso etico di ogni possessore di esemplari di quelle specie, che sono diventate invasive, impedendone la loro diffusione sul nostro territorio, al fine di evitare ulteriore danni ai nostri ecosistemi, così già duramente provati.

 

Cani, gatti e furetti

 

ANAGRAFE CANINA

Il proprietario o il detentore di un cane, entro i primi tre mesi di vita o dal momento nel quale se ne è venuti in possesso, deve provvedere a far identificare e registrare dal veterinario l’animale tramite l'inoculazione del microchip e contestualmente richiedere il rilascio del certificato di iscrizione in anagrafe, che costituisce il documento di identità e che deve accompagnare il cane in tutti i suoi trasferimenti di proprietà.

I veterinari quindi che provvedono all'applicazione del microchip devono effettuare contestualmente la registrazione nell'anagrafe dei soggetti identificati.
Dal 1° gennaio 2005 l’unico sistema identificativo nazionale per gli animali d’affezione è il microchip. Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico, di forma cilindrica di circa 8/10 millimetri di lunghezza e 1/2 millimetri di diametro, rivestito in materiale biocompatibile, che viene inoculato sottocute esclusivamente da un medico veterinario. Il microchip deve essere conforme alla norma ISO (International Standards Organization) 11784 e all’Allegato A della norma ISO 11785.

Qualsiasi variazione dovuta a smarrimento, morte dell’animale, cambio di residenza dovrà essere segnalata all’ anagrafe canina entro 15 gg e in caso di scomparsa entro 7 gg. In caso di smarrimento è consigliabile presentare una comunicazione anche alle Forze dell’Ordine e di Polizia, come Polizia Locale e Carabinieri.

Attenzione però perché non si possono “vendere” o comunque non si possono effettuare passaggi di proprietà di cani di età inferiore ai 2 mesi di vita, come esplicita l’Ordinanza 6 agosto 2008 – Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l’identificazione e la registrazione della popolazione canina (in GU n. 194 del 20-8-2008) all’articolo 2 nel seguente passaggio: “E’ vietata la vendita di cani di età inferiore ai due mesi, nonché di cani non identificati e registrati in conformità alla presente ordinanza”. In questo senso, tra l’altro, non c’è distinzione tra distinzione fra vendita, cessione e regalo.

In caso di rilascio del passaporto individuale europeo per cane, gatto e furetto, il numero di microchip deve essere riportato nella pagina del documento relativa all’identificazione dell’animale, dove sono specificati anche data di impianto e localizzazione del microchip. L’identificazione e la registrazione dei cani possono essere effettuate sia da veterinari ufficiali che da veterinari libero professionisti, abilitati ad accedere all’anagrafe canina regionale, secondo modalità predefinite dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano.

 

GATTI E FURETTI

I gatti e i furetti, per recarsi all’estero, devono essere obbligatoriamente identificati con microchip per poter acquisire il passaporto europeo, documento indispensabile, come per il cane, per le movimentazioni fuori dai confini nazionali.
I proprietari di gatti e furetti possono iscrivere volontariamente i propri animali nelle anagrafi regionali. I medici veterinari liberi professionisti possono registrare i gatti per libera scelta dei proprietari anche nella banca dati privata denominata “Anagrafe Nazionale Felina” realizzata dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani).

 

DECESSO DI ANIMALE DA COMPAGNIA

Cosa fare se muore un animale domestico? Chi dispone di un giardino oggi può seppellirlo nel suo interno, però a certe condizioni. E’ possibile chiedere preventivamente l’autorizzazione nel comune di residenza seppellire solo se l’animale non è morto a causa di una malattia infettiva (il processo di decomposizione potrebbe inquinare le falde acquifere), allegando il certificato medico veterinario attestante l’assenza di patologie per le quali le normative ne impediscano categoricamente l’interramento e la copia di denuncia di decesso dell’animale (denuncia di variazione anagrafica della regione Veneto).
Si scava una buca abbastanza profonda affinché altri animali non possano dissotterrarlo, si butta dentro (se possibile) un po’ di calce e si depone il corpo dell’animale senza metterlo in alcun contenitore plastico, ma un telo di cotone o biodegradabile.
Ci si può anche rivolgere al proprio veterinario di fiducia, che provvederà, a sua volta, a recapitarlo presso una delle ditte incaricate della cremazione dei cadaveri. In questo caso ci sarà da pagare una quota di smaltimento stabilita dalla ditta. L’animale domestico viene cremato insieme alle carcasse di altri animali, per cui non è possibile chiedere la restituzione delle ceneri.
E’ possibile anche riavere le ceneri del proprio animale domestico se lo si porta in un centro di cremazione singola, pur tenendo conto che i costi saranno più elevati.

 

Per ogni chiarimento in merito rivolgersi all'Ufficio di Polizia Locale del Comune di Fiesso Umbertiano.

 


Riferimenti Normativi

 

Note aggiuntive

Si precisa che i testi dei provvedimenti pubblicati non costituiscono i testi ufficiali, per i quali si deve fare riferimento agli atti originali pubblicati nella Gazzetta Ufficiale o eventualmente nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.

 

Data aggiornamento scheda

04/02/2020
Via Verdi, 230 - 45024 Fiesso Umbertiano (RO)
P.IVA 00197230295
tel. 0425 - 741300 PEC: info@pec.comunefiessoro.it